Ogni azienda vive periodi in cui il volume di attività aumenta improvvisamente. Possono essere nuovi clienti, picchi stagionali, nuove commesse o semplicemente una concentrazione di richieste in pochi giorni. In questi momenti la pressione cresce e con essa aumenta anche il rischio di errori. Nel settore della logistica questo aspetto è ancora più delicato. Un dato inserito in modo errato può rallentare le attività di magazzino, compromettere la tracciabilità dei prodotti o generare inefficienze lungo tutta la filiera.
Tra le procedure che abbiamo recentemente rivisto c’è l’inserimento dei dati provenienti da documenti esterni, cioè documenti non prodotti direttamente da CDM. Si tratta di un’attività che richiede grande attenzione. Ogni documento contiene numerose informazioni da interpretare e trasferire nel sistema WMS (Warehouse Management System): descrizioni, codici articolo, quantità e codici prodotto che possono arrivare anche a quindici caratteri alfanumerici.
L’operazione deve essere eseguita rapidamente per rispettare le esigenze operative dei clienti, ma allo stesso tempo richiede un elevato livello di precisione.
Nella logistica della chimica un semplice errore di digitazione può avere conseguenze importanti. Un codice prodotto inserito in modo errato può compromettere la tracciabilità di merci pericolose, generare incongruenze tra i documenti o richiedere verifiche aggiuntive prima della spedizione.
Per migliorare questo processo abbiamo collaborato con il nostro partner Marka Service.
Il primo passo è stato analizzare nel dettaglio i flussi di lavoro e le specifiche esigenze di ciascun cliente all’interno dei nostri magazzini. Successivamente abbiamo addestrato un sistema di intelligenza artificiale a svolgere le attività ripetitive di lettura e inserimento dei dati.
In questo modo il lavoro delle persone cambia. Gli operatori non dedicano più la maggior parte del tempo alla trascrizione manuale delle informazioni, ma concentrano le proprie competenze sulla verifica dei dati e sull’individuazione di eventuali anomalie o non conformità.
Il risultato è un processo più efficiente, capace di mantenere elevati standard qualitativi anche nei momenti di maggiore carico operativo.
Automatizzare le attività ripetitive non significa sostituire le persone, ma permettere loro di concentrarsi sulle attività che generano realmente valore.
Anche la collaborazione tra i diversi uffici ne beneficia. Le informazioni diventano disponibili più rapidamente, i flussi sono più fluidi e diminuiscono i tempi di attesa tra una fase e l’altra del processo.
Contattaci per maggiori informazioni su come gestiamo i picchi di attività.